La pompeiana

La pompeiana

Giovanni Segantini
1888-1890, pastello e tempera acquerellata su cartoncino, 41 x 24 cm
Arco, Comune di Arco - Collezione Comune di Arco



Bibliografia

Segantini 1999, p. 120 (ill.), p. 226.



Esposizioni

Trento 1999-2000; Arco 2021-2022



Scheda opera

L’acquerello recupera un soggetto sperimentato da Segantini durante gli anni briantei in una tela del 1882-1883 e riproposto in altre versioni negli anni successivi con alcune varianti iconografiche. La tela rappresenta una donna che, prona sulla sponda di uno stagno, allunga il braccio destro per raccogliere l’acqua all’interno di una brocca: al suo fianco vi è una pecora che si è allontanata dal gregge, incuriosita dal gesto. In due disegni a pastello su carta (Quinsac 1982, nn. 272-273) la pecora è ancora presente, mentre negli altri pastelli (Quinsac 1982, nn. 274-275) e nell’acquerello la composizione è modificata e la pompeiana è raffigurata da sola, lontana dal gregge, sempre nell’atto di attingere l’acqua alla fonte. Il motivo pastorale della fonte dei primi anni Ottanta, che ritorna variato in composizioni degli anni della Brianza come nel Pastore innamorato, si arricchisce, nelle versioni più tarde, di sottili vibrazioni simboliste, nell’accentuazione del rapporto tra la figura e il paesaggio, che si riflettono anche nella scelta dei colori in parallelo alle sperimentazioni sui materiali, come l’uso dell’oro in polvere, che si ritrova nell’opera in esame.

(MARIA ELENA BERARDINELLI)